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JEWISH REFUGEES

IN APULIA
Witnesses of Rebirth

 

PROFUGHI EBREI

IN PUGLIA
Testimonianze di una rinascita

 

HISTORY

A partire dal 1944, ebrei provenienti soprattutto da paesi mitteleuropei o balcanici, scampati allo sterminio nazista, raggiunsero in vario modo la Puglia, ove furono ospitati in campi di transito gestiti dall'UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration), in cooperazione con le Forze Alleate.
Dislocati nei pressi di Bari e Barletta nel nord della regione, e nelle località salentine di Santa Maria al Bagno, Santa Maria di Leuca, Santa Cesarea e Tricase Porto, i campi furono luoghi di recupero fisico e psicologico soprattutto per quanti erano scampati alla Shoà.
Nei centri della Puglia i profughi ebrei ritrovarono la dignità che le persecuzioni avevano loro brutalmente strappato e iniziarono a pensare a nuovi e più definitivi spostamenti.
Alcuni presero in considerazione l'idea di tornare ai loro paesi d'origine; la maggior parte, tuttavia, ritenne l'estremo lembo orientale dell'Italia felicemente collocato per poter riprendere il cammino che li avrebbe portati alla meta agognata, la Terra d'Israele; altri ancora presero la via dell'America, settentrionale o meridionale, dell'Australia o del Sudafrica.
Varie organizzazioni assistenziali americane, spesso con il concorso della Soknut ha-yehudit (Agenzia ebraica), che inviava propri emissari dalla Palestina mandataria, allestirono centri per la formazione tecnica e educativa dei futuri emigranti.
L'Università del Salento ha avviato un progetto per riscoprire le tracce della presenza dei profughi nelle loro biografie e nei documenti degli archivi delle principali istituzioni coinvolte nell'organizzazione dei campi.


At the end of WWII, Jewish refugees were temporarily hosted in transit camps in Apulia, which had been established under the aegis of the United Nations and the Allied Forces, with the support of International Jewish organizations.
Many of them were Holocaust survivors who were directed from various European places to DP (Displaced Persons) camps established in Bari, Barletta and in several small villages on the Lecce sea coast (the most important ones being Santa Cesarea, Santa Maria al Bagno, Santa Maria di Leuca, Tricase Porto).
Those refugees remained in Apulia for shorter or longer periods between 1944 and 1949.
The University of Salento has been collecting and publishing autobiographic material of all those refugees who have related in different languages their experiences in the transit camps.
In their writings the former displaced persons let us know about the daily life in the camps, as well as about their feelings and hopes to find any possible way to migrate to Israel or to other destinations.
Those personal testimonies, along with the interviews of the former refugees that have been collected in the past few years and turned into documentaries, allow us to reproduce a full picture of an important page of contemporary history, thus greatly contributing to the information derived from official documents surviving in local and international archives.

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