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PROFUGHI EBREI

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Testimonianze di una rinascita

 

Jacob (Janek) Schnall

 

Jacob (Janek) Schnall, nato in Polonia nel 1924.

Cracovia non fu solo la sua città natale ma anche il luogo ove fu tenuto prigioniero durante le persecuzioni naziste.

Fu internato nei campi di Plaszow, Melk e Ebensee, da dove venne liberato e, grazie alla Jewish Brigade, portato in Italia con l’obiettivo di raggiungere la Palestina.

Prima di arrivare nel sud Italia si fermò in varie città italiane: fu a Verona, poi a Modena, dove Jacob incontrò il cugino della madre.

Poi si spostò a Bologna e da lì in camion raggiunse Cinecittà.

Dopo tre settimane a Roma fu mandato, nel luglio del 1945,  a Santa Maria al Bagno dove rimase per quasi due anni.

Fu sistemato in una delle ville estive che erano state requisiste ai residenti.

Avere un letto e delle coperte era una grande fortuna, anche se doveva condividere la stanza con altre quattro persone.

Jacob ricorda come dei gruppi di persone si organizzassero per aiutare i sopravvissuti: chi provvedeva al cibo, chi alla sicurezza, altri si occupavano di portare viveri e beni di prima necessità dai paesi vicini.

Si sviluppò anche l’attività culturale e adibirono un edificio a teatro dove, di tanto in tanto, si esibiva un pianista bravissimo, benché epilettico.

Ricorda anche che, dal momento che la vita era diventata più tranquilla, furono celebrati numerosi matrimoni e nacquero molti bambini.

Nel febbraio del 1947 decise di chiedere un passaporto al consolato polacco di Milano per emigrare negli Stati Uniti, ma scoprì di non essere stato dichiarato alla nascita e di non poter avere documenti.

Riuscì ad ottenere il documento grazie ad un amico e si trasferì a East Brighton.

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