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JEWISH REFUGEES

IN APULIA
Witnesses of Rebirth

 

PROFUGHI EBREI

IN PUGLIA
Testimonianze di una rinascita

 

Lucy (Lucia) Hochberger Salomon

Lucy (Lucia) Hochberger è nata a Zagabria, ex Yugoslavia, nel 1925. Lasciò la sua città natale con i genitori e il fratello nel 1941, a causa dell'occupazione tedesca. La sua famiglia fu mandata al libero confino sulla costa adriatica occupata dalle forze italiane. Il governo italiano li rinchiuse nei campi di concentramento di Porto Re e dell'isola di Rab per proteggerli dai tedeschi. I partigiani yugoslavi occuparono il campo di Rab dopo la caduta di Mussolini e trasferirono Lucy e suo marito sulla terraferma. Furono poi mandati all'ospedale militare americano di Taranto, dove si persero le tracce del marito. Dopo aver trascorso qualche tempo in vari campi di concentramento italiani, Lucy giunse con la famiglia nel campo di transito di Bari nella primavera del 1944, grazie a una missione speciale associata alla Liaison inglese in Yugoslavia. Da Bari la maggior parte dei profughi fu trasferita ai "campi di Lecce, Santa Maria di Bagni, Santa Maria di Leuca e, credo, Santa Cesarea". Suo fratello aveva perso la maggior parte degli anni di scuola a causa della guerra. Per questo permisero loro di risiedere a Lecce dove Lucy lavorò per il quartier generale dell'amministrazione UNRRA.

Lucy (Lucia) Hochberger was born in Zagreb, former Yugoslavia, in 1925. She fled with her parents and brother in 1941 because of German occupation. Her family was at Libero Confino on the Adriatic Coast under Italian military occupation. The Italian authorities placed them into concentration camps in Porto Re and the Island of Rab to protect them from the Germans. Yugoslav partisans occupied the camp of Rab after Mussolini's fall and Lucy's husband and her were transferred to the mainland. They were sent to the US Military Hospital in Taranto and her husband's further whereabouts are unknown. Lucy and her family spent time in Italian concentration camps and ended up in the Bari Transit Camp in the spring of 1944 through a special mission connected with the British Liaison in Yugoslavia. Most people from Bari were transferred to the "Lecce Camps, Santa Maria di Bagni, Santa Maria di Leuca and, I believe, Santa Cesarea". Her brother had missed most of his schooling during the war, so they were permitted to stay in Lecce and she worked at the camp headquarters.

 

- Ci può raccontare qualcosa della sua vita quotidiana in Salento?
Could you tell us something about your daily life in Salento?

Dal 1944 al 1946 circa fui impiegata all'ufficio accoglienza del quartier generale dell'amministrazione UNRRA a Lecce, dove svolgevo anche la funzione di interprete (parlavo sei lingue). Ci davano vitto e alloggio. Vivevamo in un ampio e comodo appartamento a Lecce insieme ad altre dieci famiglie impiegate presso l'UNRRA. Nel contempo studiavo per prendere la maturità, che ho conseguito nel 1946 presso il Liceo Scientifico di Lecce. Mi seguivano due professori del Liceo, uno di matematica e uno di lettere.

I have been employed as receptionist and interpreter (I spoke six languages) at the UNRRA Headquarters  in Lecce approximately between 1944 and 1946. We were provided room and board and about ten families being employed were living in a large comfortable apartment in Lecce. In the meantime, I also studied to take the maturity exam, which I completed in the summer of 1946 at the Liceo Scientifico di Lecce. Two professors of the Liceo, one in Mathematics and the other in Italian literature tutored me.

- Quali sono i suoi ricordi più significativi degli anni trascorsi in Salento?
What are your most significant memories of the years you spent in Salento?

In generale, il ricordo di amici, vicini e di tutti quelli con cui abbiamo avuto rapporti a Lecce è solo positivo. Gli italiani ci hanno salvato la vita e il nostro soggiorno a Lecce è stato per me una pietra di fondamento per i miei studi successivi e per la mia carriera. Mi recavo spesso in visita ai campi a causa della mia attività. Ho fatto amicizia con molti profughi. Ho anche visto dei giovani giunti dai campi di concentramento tedeschi appena liberati, con ancora indosso le uniformi a strisce. Ricordo che i soldati della Brigata Ebraica venivano a occuparsi e a prendersi cura di quei giovani. Molti di loro sarebbero in seguito partiti per la Palestina. Nutrivo la speranza di crearmi il fondamento per sopravvivere e per il futuro. L'Italia, Lecce  e i campi italiani l'hanno resa possibile e sarò sempre grata loro di quanto hanno fatto. Mi fa piacere sapere che a Lecce ora c'è un'Università dove si sta sviluppando un nuovo dipartimento di studi ebraici.

Overall, remembering  friends, neighbours and anyone we had contact with in Lecce left only good memories. Italians saved our lives, and the stay in Lecce was a stepping stool to my further studies and career. I frequently visited the camps connected with my work. I made many friends with people in the camps. I also saw some of the young boys still in their striped uniforms from the then recently liberated German camps. I remember soldiers from the Jewish Brigade come and handle the young children coming from the German camps and give them support. Many of them later went to Palestine. My expectation and hopes were to create a base for survival and mu future. Italy, Lecce and the Italian camps made this possible and I am forever grateful. I am delighted to learn that Lecce now has a University and is opening a new department in Hebrew studies.

 

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