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Iscrizioni ebraiche a Tricase Porto

Durante recenti lavori di restauro sono riapparse scritte ebraiche in alcune costruzioni utilizzate a Tricase Porto per ospitare profughi.
Di particolare significato l'iscrizione ritrovata in un ambiente di servizio adiacente a villa Leuzzi-Pizzolante (si vedano nella rubrica "Places" le foto, per gentile concessione del Prof. Ercole Morciano).
Dalle lettere superstiti del testo si può ricostruire il ritornello del poema Smol ha-Yarden (La [riva] sinistra del Giordano), che divenne una specie di inno per i sionisti del Betar:

שְׁתֵּי גָּדוֹת לַיַּרְדֵּן – זוֹ שֶׁלָּנוּ, זוֹ גַּם כֵּן
“Due le rive del Giordano, una è nostra e anche l'altra”

Il poema fu composto da Zeev Jabotinsky a Parigi nel 1929, sette anni dopo la decisione inglese di dividere il territorio mandatario e di costituire il regno di Giordania sulla sponda orientale del fiume. Fu conosciuto nella forma attuale dopo la sua apparizione a stampa sul quotidiano “Do’ar ha-yom” [“La posta del giorno”] l'11 aprile 1930. Dal 1932 furono composte melodie per accompagnarlo in musica.
L'ideologia della canzone è la stessa che traspare dai murales di Santa Maria al Bagno e cioè che lo Stato d'Israele avrebbe dovuto estendersi su entrambe le rive del Giordano.

Per leggere il testo ebraico completo e ascoltare la melodia si veda
http://www.zemer.co.il/song.asp?id=718

   

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