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JEWISH REFUGEES

IN APULIA
Witnesses of Rebirth

 

PROFUGHI EBREI

IN PUGLIA
Testimonianze di una rinascita

 

I never saw my face


SAMUEL GOETZ
Rutledge Books, Kentucky, 2001

(Senza volto. traduzione italiana dall’inglese di Manuela Bruno, Besa. Nardò, 2010).

My experiences in Italy were regenerating: the warm sun, the ocean and the clear blue skies provided a perfect backdrop against which to restore the harmony of body, mind and soul. […] Santa Maria had enabled me to heal myself, at least superficially, and to regain the sense of self which had been stolen from me and replaced by a number in the concentration camp. Now it was time for me to build a life, to wrest back the education which had been abruptly curtailed when I was eleven.

La mia permanenza in Italia fu rigenerante: il sole caldo, il mare e il cielo azzurro costituivano lo sfondo ideale nel quale ritemprare corpo, mente e spirito.  […] Santa Maria mi ha permesso di curarmi, almeno esternamente, e di riacquistare quel senso di me che mi era stato rubato e che era stato rimpiazzato da un numero nel campo di concentramento. Ora era giunto il momento di ricostruirmi una vita, di tornare a occuparmi della mia istruzione,  che era stata interrotta improvvisamente  quando avevo undici anni.

At the first sight of the sea, Sam temporarily forgets the painful experiences of the concentration camps.

I had arrived at Displaced Persons Camp No. 34, in the fishing village of Santa Maria di Bagni, in southern Italy, at the very heel of the Italian boot. […] When I finally reached the center of the village, I caught sight of the ocean, its surface reflecting the sunlight like a vast mirror. With the sun basking in the blue waters, the incoming waves foamed as they struck the rocky slopes of the shoreline. It was a sight of great natural beauty: the blue sky above, the ocean stretching out beyond the horizon. I was unaccustomed to such sights, and experienced an unusual sense of euphoria as I admired the spectacular view. […] I made my way down through the rocks to the inviting waters of the Ionian Sea. Once wet, my undershorts became quite transparent and revealing, but this did not bother me for now. This was the first time I had ever bathed in an ocean, and over the next few days as I began to get sunburned, the immediate  past seemed to fade away. The excitement of the water, the sun, and the warm air temporarily replaced the cold, dark misery of the barracks.

Quando Sam vede per la prima volta il mare riesce a dimenticare temporaneamente il dolore sofferto nei campi di concentramento.

Ero arrivato al campo profughi n. 34 nella località balneare di Santa Maria al Bagno, nell’Italia meridionale, proprio nel tacco dello stivale italiano. […] Quando infine raggiunsi il centro del paese, mi apparve il mare, che rifletteva la luce del sole come un enorme specchio. Mentre il sole si crogiolava nell’acqua azzurra, le onde si infrangevano spumeggiando sugli scogli lungo la riva. Era un’immagine di grande bellezza naturale: sopra il cielo terso e, sotto, il mare che si protendeva oltre l’orizzonte. Non ero abituato a scene simili e provai un’insolita euforia nell’ammirare questo spettacolo. […] Mi indirizzai sugli scogli verso l’acqua invitante del mar Ionio. Una volta bagnati, i miei pantaloncini divennero piuttosto trasparenti e indiscreti, ma questo non mi importava tanto in quel momento. Era il mio primo bagno in mare e nei giorni seguenti, mentre la mia pelle cominciava a colorarsi al sole, il passato sembrava sbiadire. L’entusiasmo per l’acqua, il sole e l’aria calda sostituiva al momento la buia e fredda miseria delle baracche. 

I gradually began to adapt to my new routine. Every day I ventured barefoot to the ocean, lay in the sun, and allowed my hair to be bleached straw blond.

Iniziai gradualmente ad abituarmi alle nuove abitudini. Ogni giorno mi avventuravo, scalzo, fino al mare, mi stendevo al sole e lasciavo che i miei capelli si schiarissero, diventando di un colore biondo paglia.

The daily occupations learnt in Salento represent a crucial phase in Sam's life, the basis of his future job.

In October I began to work in a medical inspection room. My job was to assist the nurses in their treatment of the many sick patients.

Le attività quotidiane apprese nel Salento formano una tappa essenziale nella vita di Sam perché saranno per lui la base della sua futura professione.

A ottobre cominciai a lavorare in un ambulatorio medico. Il mio lavoro consisteva nell’assistere le infermiere che curavano i pazienti più gravi.

Sam highlights the positive effects on the refugees of the feeling of freedom rediscovered in Salento.

Surrounded by the beauties of nature, abundant sunshine, and the desire for new life, romances sprang up and weddings performed in the crowded rooms brought back memories of lives and families back home. By early 1946 babies started being born at the hospital located in a nearby DP camp at Santa Maria di Leuca. […] The new mothers would be instructed by the English, Canadian, or Italian nurses how best to care for the infant. Since I spoke English, I was assigned to the well-baby clinic so I could help to translate the instructions to the new mothers.

Sam sottolinea quanto la riconquista della libertà in Salento abbia avuto effetti positivi sulla popolazione dei profughi.

Circondati dalle bellezze della natura, dalla luce del sole, e dal desiderio di una nuova vita, si accesero molte storie d’amore e i matrimoni celebrati nelle stanze affollate riportavano alla mente ricordi di vita e di famiglia, di casa. All’inizio del 1946 cominciarono  a nascere bambini nell’ospedale situato nel vicino campo profughi di Santa Maria di Leuca. […] Le neo-mamme imparavano da infermiere inglesi, canadesi o italiane come prendersi  cura al meglio dei loro bambini. Poiché parlavo l’inglese, fui assegnato al consultorio di pediatria per aiutare a tradurre questi insegnamenti alle neo-mamme.

 

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